L’isola d’Ischia

Scoglio d’oro illuminato

Questo verso della canzone “Ischia mia”, composta dal celebre principe della risata Antonio De Curtis (Totò), esprime perfettamente l’incanto in lui suscitato dalla nostra isola. Emozione provata ed sublimata in numerose opere da tanti altri artisti, che la frequentarono senza interruzione dall’inizio del secolo scorso ai giorni nostri.

All’armonia dei paesaggi, alla dolcezza del clima, alla magia delle acque termali si accompagna una ricchissima storia, dovuta ad una posizione di crocevia nel Mediterraneo. Suggestivi segni sono stati lasciati dalle civiltà avvicendatesi: i resti greco-romani, il monumentale Castello Aragonese, magnifiche chiese e affascinanti torri che si stagliano su caratteristici borghi di pescatori e villaggi contadini dai colori pastello. Così come tradizioni fortemente sentite, che si associano alla vita di ogni giorno.

Degno complemento di tanta grazia è la cucina ischitana, povera e ricca, di terra e di mare, che mantiene distinti i sapori naturali e ne esalta la freschezza e genuinità. Senza dimenticare alla base il calore delle persone che aiuta a trasmettere attraverso il cibo la gioia di vivere.

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